Le citazioni elfiche di Arwen: ogni battuta tradotta e spiegata
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Risposta rapida: Nel film di Peter Jackson, mentre Frodo si spegne per la ferita della lama di Morgul sulla strada per Gran Burrone, Arwen dice: 'Frodo, im Arwen. Telin le thaed. Lasto beth nîn, tolo dan na ngalad' — 'Frodo, sono Arwen. Sono venuta ad aiutarti. Ascolta la mia voce, torna alla luce.' Il sindarin è di David Salo, scritto per il film; Tolkien non dà ad Arwen alcuna battuta del genere.
Arwen Undómiel parla meno di quanto ci si aspetterebbe nel Signore degli Anelli, ma ogni sua battuta in elfico ha un peso enorme. È la figlia di Elrond, la nipote di Galadriel e colei che porta la grazia di Lúthien. Quando parla elfico, le parole sono scelte con precisione.
Ecco ogni battuta, tradotta parola per parola.
Scena 1: La strada per Gran Burrone
La Compagnia dell'Anello (film). Arwen trova Frodo morente per la ferita della lama di Morgul. Lo prende sul suo cavallo e corre verso Gran Burrone. Entrambe le battute qui sotto sono state costruite da David Salo per il film: nel libro il cavaliere è Glorfindel e le parole sono sue (Noro lim, Asfaloth!).
"Frodo, im Arwen. Telin le thaed."
Frodo, im Arwen. Telin le thaed.
Parola per parola:
- im — io, io stessa
- Arwen — il suo nome
- telin — sono venuta (perfetto di tol-, venire)
- le — a te / te (complemento indiretto)
- thaed — aiuto, soccorso, assistenza
Traduzione: "Frodo, sono Arwen. Sono venuta ad aiutarti."
Nota grammaticale: Il sindarin mette il verbo prima del soggetto in molte costruzioni. Telin le thaed — letteralmente "sono-venuta io-a-te aiuto" — segue l'ordine delle parole sindarin. Thaed funziona come scopo/oggetto: "venuta a [dare] aiuto".
"Lasto beth nîn, tolo dan na ngalad."
Lasto beth nîn, tolo dan na ngalad.
Parola per parola:
- lasto — ascolta (imperativo di last-)
- beth — parola, voce, discorso
- nîn — mio, mia
- tolo — vieni (imperativo di tol-)
- dan — indietro, contro, di ritorno
- na — a, verso
- ngalad — luce (calad con mutazione nasale)
Traduzione: "Ascolta la mia voce, torna alla luce."
Nota grammaticale: Ngalad è calad (luce) dopo la preposizione na, che nella ricostruzione di Salo provoca la mutazione nasale: la c iniziale diventa ng. La mutazione della consonante iniziale, di qualunque tipo, è il tratto più distintivo della grammatica sindarin; nota che qui si tratta di mutazione nasale, non della lenizione più dolce che darebbe galad.
Perché questa battuta conta: Frodo è sospeso tra la vita e la morte, attirato dall'oscurità del mondo degli Spettri. Il comando di Arwen — torna alla luce — è al tempo stesso pratico (segui la mia voce, resta cosciente) e cosmico (scegli il mondo dei vivi invece dell'ombra).
Scena 2: Il richiamo del fiume
"Mae govannen" — want to actually speak Elvish?
Try It Free →Dopo che i Nazgûl inseguono Arwen e Frodo fino al Guado del Bruinen:
"Nín o Chithaeglir..."
Nín o Chithaeglir, lasto beth daer;
Rimmo nín Bruinen dan in Ulaer!
Parola per parola:
- nín — acque (di)
- o Chithaeglir — delle Montagne Nebbiose (Hithaeglir con mutazione iniziale)
- lasto — ascolta (imperativo)
- beth — parola, discorso
- daer — grande
- rimmo — scorri (imperativo di rimma-)
- Bruinen — il fiume Rombirivo (nome proprio)
- dan — contro
- in — i/gli (plurale)
- Ulaer — Spettri dell'Anello (Nazgûl)
Traduzione: "Acque delle Montagne Nebbiose, ascoltate la grande parola; scorrete, acque del Rombirivo, contro gli Spettri dell'Anello!"
Cosa succede: Il fiume si solleva in onde a forma di cavalli bianchi e travolge i Nazgûl. Nel libro di Tolkien è Elrond a comandare la piena: Gandalf aggiunge i cavalli bianchi nella schiuma. Nel film Arwen lo fa da sola, un cambiamento discusso tra i fan, e dal punto di vista linguistico si tratta di costruzioni di Salo, non del sindarin di Tolkien.
La battuta che non è sua: "Ú-chebin estel anim"
È la "battuta di Arwen" più citata su internet, e Arwen non la pronuncia mai: né nei libri, né nei film. Appartiene a Gilraen, la madre di Aragorn, che la dice a suo figlio a Gran Burrone verso la fine della sua vita. Tolkien la riporta come linnod, una forma poetica di un solo verso (SdA, Appendice A, "La storia di Aragorn e Arwen"):
Ónen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim. "Ho dato la Speranza ai Dúnedain, non ho conservato speranza per me."
La metà di solito citata come di Arwen è la seconda:
Ú-chebin estel anim.
Parola per parola:
- ú- — prefisso di negazione
- chebin — ho conservato (hebin con lenizione iniziale dopo ú-)
- estel — speranza, fede, fiducia
- anim — per me stessa (an + im: "per" + "me stessa")
Traduzione: "Non ho conservato speranza per me."
Perché è notevole: È la grammatica a fare gran parte del lavoro emotivo. Estel non è una speranza qualsiasi: è il tipo più profondo, la speranza che non ha fondamento razionale (vedi la nostra guida completa a estel). Anim — "per me stessa" — ci dice che non ne ha tenuta alcuna di riserva.
E il verso completo contiene un gioco di parole che nessuna traduzione può rendere: Estel era il nome d'infanzia dello stesso Aragorn a Gran Burrone, dato per nascondere la sua identità. Quindi "Ho dato la Speranza ai Dúnedain" e "Ho dato loro mio figlio" sono la stessa frase. Leggerla come la battuta di un'innamorata, come fa l'attribuzione errata, fa perdere proprio ciò che la rende straziante.
Abbiamo lasciato questa sezione di proposito in un articolo sulle citazioni di Arwen. Se sei arrivato qui cercando questa frase, probabilmente ti ci ha mandato una fonte che si è sbagliata.
Scena 4: La Stella del Vespro
Arwen dona ad Aragorn il gioiello della Stella del Vespro e dice:
Su "Do speranza agli Uomini, non ne tengo per me"
Troverai questa frase attribuita ad Arwen e alla Stella del Vespro, insieme a una sua "ricostruzione in sindarin". Sono entrambi errori, e il secondo è il più imbarazzante: la frase non ha bisogno di essere ricostruita, perché l'ha scritta Tolkien. È il linnod di Gilraen citato sopra — Ónen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim — e qualsiasi sindarin inventato proposto al suo posto è una versione peggiore di un verso che esiste già nel testo pubblicato.
È un buon esempio di quanto velocemente cresca un'attribuzione sbagliata: un verso reale viene staccato da chi lo pronuncia, riattaccato a un personaggio più famoso e poi "ritradotto" in elfico da qualcuno che non sa più che l'originale era in elfico fin dall'inizio. Se vuoi verificare da solo un'affermazione del genere, vedi Quella parola elfica è reale?
Scena 5: I Porti Grigi (libro)
Arwen non va ai Porti Grigi. Resta nella Terra di Mezzo mentre gli Elfi salpano verso Ovest. Il suo ultimo gesto è mandare Frodo al suo posto: cedere il suo passaggio sull'ultima nave a un mortale che ha sopportato troppo.
Tolkien non dà ad Arwen alcun dialogo in elfico in questa scena. Il suo sacrificio è espresso in inglese, in silenzio, quasi senza cerimonia.
Alcune cose sono troppo grandi per il linguaggio.
Domande frequenti
Cosa dice Arwen a Frodo in elfico? Nel film di Peter Jackson Arwen dice: 'Frodo, im Arwen. Telin le thaed. Lasto beth nîn, tolo dan na ngalad.' — 'Frodo, sono Arwen. Sono venuta ad aiutarti. Ascolta la mia voce, torna alla luce.' È sindarin costruito da David Salo, non scritto da Tolkien: nel libro Frodo viene portato al Guado da Glorfindel, e Arwen non ha una scena del genere.
Cosa significa 'Ú-chebin estel anim'? 'Ú-chebin estel anim' è sindarin e significa 'Non ho conservato speranza per me.' Non è una battuta di Arwen, anche se online le viene attribuita di continuo. È la seconda metà del linnod di Gilraen, la madre di Aragorn, che gli parla a Gran Burrone verso la fine della sua vita (SdA, Appendice A): 'Ónen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim.'
Che lingua parla Arwen? Arwen parla sindarin, la lingua quotidiana di Gran Burrone; come figlia di Elrond e nipote di Galadriel conoscerebbe anche il quenya. Nota che praticamente tutti i suoi dialoghi in elfico sono dialoghi del film, costruiti da David Salo: nel testo di Tolkien Arwen parla pochissimo, e nessuna delle famose 'battute di Arwen' è sua.
Cosa dice Arwen quando chiama il fiume? Nel film Arwen chiama il fiume: 'Nín o Chithaeglir, lasto beth daer; Rimmo nín Bruinen dan in Ulaer!' — 'Acque delle Montagne Nebbiose, ascoltate la grande parola; scorrete, acque del Rombirivo, contro gli Spettri dell'Anello!' Il sindarin è di David Salo, e nel libro di Tolkien è Elrond a comandare la piena, mentre Gandalf dà forma ai cavalli bianchi.
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Häufig gestellte Fragen
Cosa dice Arwen a Frodo in elfico?
Nel film di Peter Jackson Arwen dice: 'Frodo, im Arwen. Telin le thaed. Lasto beth nîn, tolo dan na ngalad.' — 'Frodo, sono Arwen. Sono venuta ad aiutarti. Ascolta la mia voce, torna alla luce.' È sindarin costruito da David Salo, non scritto da Tolkien: nel libro Frodo viene portato al Guado da Glorfindel, e Arwen non ha una scena del genere.
Cosa significa 'Ú-chebin estel anim'?
'Ú-chebin estel anim' è sindarin e significa 'Non ho conservato speranza per me.' Non è una battuta di Arwen, anche se online le viene attribuita di continuo. È la seconda metà del linnod di Gilraen, la madre di Aragorn, che gli parla a Gran Burrone verso la fine della sua vita (SdA, Appendice A): 'Ónen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim.'
Che lingua parla Arwen?
Arwen parla sindarin, la lingua quotidiana di Gran Burrone; come figlia di Elrond e nipote di Galadriel conoscerebbe anche il quenya. Nota che praticamente tutti i suoi dialoghi in elfico sono dialoghi del film, costruiti da David Salo: nel testo di Tolkien Arwen parla pochissimo, e nessuna delle famose 'battute di Arwen' è sua.
Cosa dice Arwen quando chiama il fiume?
Nel film Arwen chiama il fiume: 'Nín o Chithaeglir, lasto beth daer; Rimmo nín Bruinen dan in Ulaer!' — 'Acque delle Montagne Nebbiose, ascoltate la grande parola; scorrete, acque del Rombirivo, contro gli Spettri dell'Anello!' Il sindarin è di David Salo, e nel libro di Tolkien è Elrond a comandare la piena, mentre Gandalf dà forma ai cavalli bianchi.