La parola elfica per amico: Mellon, la parola d'ordine delle Porte di Durin
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Risposta rapida: La parola elfica per "amico" è mellon (MEL-lon): una parola sindarin, e la parola d'ordine incisa sulle Porte di Durin nel Signore degli Anelli: "Dite, amici, ed entrate". In quenya, "amico" si dice meldo.
Se hai cercato la parola elfica per "amico", è molto probabile che tu conosca già metà della risposta: è una delle singole parole più citate di tutta l'opera di Tolkien. Questa pagina ti offre il quadro completo e documentato: la parola in sé, come si pronuncia, perché è diventata così famosa e come usarla davvero.
Mellon: la parola in sé
Mellon significa "amico" ed è sindarin: non è, come si legge spessissimo online, una parola condivisa da entrambe le lingue elfiche. Il quenya per "amico" è meldo (oppure nildo). È un semplice sostantivo della categoria persone/identità, accanto a parole come edhel (Elfo) e adan (Uomo).
- Parola: mellon
- Pronuncia: MEL-lon
- Significato: amico
- Lingua: sindarin (quenya: meldo / nildo)
- Plurale: mellyn
- Fonte: Il Signore degli Anelli, II.4
Incontrerai proprio questa parola nella primissima lezione di elfico di questo sito (è letteralmente la seconda parola insegnata, subito dopo il saluto mae govannen) e di nuovo nella Lezione 2 ("Persone e identità"), dove si trova accanto ad aran (re), edhel (Elfo) e hîr (signore).
Perché "Mellon" è così famoso: le Porte di Durin
"Mae govannen" — want to actually speak Elvish?
Try It Free →Mellon non è solo vocabolario: è un punto chiave della trama. Nella Compagnia dell'Anello, Libro II, le Porte di Durin sono l'ingresso occidentale nascosto del regno nanico di Moria. La luce della luna rivela lettere Tengwar d'argento su un arco formato da due alberi e da una corona di stelle, che recitano:
Ennyn Durin Aran Moria: pedo mellon a minno. "Le Porte di Durin, Signore di Moria: dite, amici, ed entrate."
Gandalf passa un bel po' di tempo, frustrato, a provare incantesimi, parole d'ordine e la forza per aprire le porte. Nel libro è la domanda di Merry (che cosa significa davvero "dite, amici, ed entrate"?) a far arrivare Gandalf all'illuminazione (FotR II.4). L'iscrizione non è affatto un enigma che richiede una parola d'ordine segreta: è un'istruzione letterale. Pronuncia la parola "amico" e le porte si apriranno. Gandalf dice "Mellon", amico in sindarin, e le porte si spalancano. (Frodo che risolve l'enigma è la versione cinematografica di Peter Jackson.)
È una delle battute più pulite di Tolkien sul linguaggio e sull'interpretazione letterale, ed è esattamente il motivo per cui "mellon" compare in quiz di cultura generale, richieste di tatuaggi e ricerche del tipo "qual è la parola elfica per..." più di quasi ogni altra singola parola elfica. Se vuoi vivere davvero quella scena invece di leggerla soltanto, la quest delle Porte di Durin di questo sito ti guida passo dopo passo: impari mae govannen e mellon da un PNG elfo, poi decifri da solo la vera iscrizione usando la scrittura Tengwar.
Come si pronuncia Mellon
Mellon si pronuncia MEL-lon: accento sulla prima sillaba, una doppia "l" decisa (una normale L, non la "ll" gallese) e una "o" breve e semplice. Nelle parole elfiche di due sillabe l'accento cade sempre sulla prima (LOTR, Appendice E).
Parole affini: da dove viene "Mellon"
Mellon non è una parola isolata: è costruita su una radice elfica documentata. Il verbo mel- significa "amare" (quenya, tema mel-), e il sostantivo affine melme significa "amore" in quenya. Mettendo insieme i pezzi, un "amico" nell'elfico di Tolkien è letteralmente "colui che è amato": la stessa logica affettiva per cui in italiano chiamiamo una persona cara "caro".
Un nome che non è costruito su questa radice, nonostante la somiglianza, è Melkor: Tolkien lo fece derivare da MBELEK "potente", e non ha nulla a che fare con mel- "amare". Questo tipo di falso amico è comune in elfico, perché le radici di Tolkien ricorrono davvero in molte parole, e questo rende facile sopravvalutare le somiglianze casuali.
Usare Mellon in una frase
Il modo più naturale di usare mellon è come appellativo diretto, aggiunto a un saluto, esattamente come compare nei film e nella frase d'esempio della Lezione -1 del sito:
Mae govannen, mellon! "Ben trovato, amico!"
È una frase sindarin completa e grammaticale: il saluto sindarin quotidiano mae govannen (ben trovato), più mellon rivolto alla persona con cui stai parlando. Nel Signore degli Anelli, mae govannen è il saluto di Glorfindel ad Aragorn (FotR I.12); nei film lo rivolgono a Legolas Elrond e Haldir.
Vuoi vedere come appare davvero scritto nella scrittura elfica invece che nell'alfabeto latino? Prova il traduttore elfico: scrivi "friend" o "well met, friend" e guarda le forme quenya/sindarin e la loro trascrizione in Tengwar affiancate.
Quenya e sindarin: perché "Mellon" non vale per entrambe
La maggior parte del vocabolario elfico differisce in modo significativo tra quenya (il cerimoniale "latino degli Elfi", modellato sul finlandese) e sindarin (la lingua parlata quotidiana della Terra di Mezzo, modellata sul gallese). Per un'analisi completa di come e perché, vedi Quenya e sindarin: le lingue elfiche di Tolkien. "Amico" non fa eccezione, qualunque cosa tu abbia letto: mellon è sindarin e meldo è quenya. Se stai scrivendo una frase in quenya, mellon è la parola sbagliata.
Spesso confusi: il plurale e un sosia
Il plurale di mellon è mellyn. Il sindarin non forma il plurale aggiungendo un suffisso: cambia la vocale all'interno della parola (i-affection), lo stesso processo che trasforma adan in edain e orod in ered. La desinenza -ath che a volte si vede (mellonath) è un collettivo, "l'intero insieme degli amici", non il plurale ordinario.
Attenzione a un sosia: mellyrn non significa "amici". È il plurale di mallorn, l'albero dorato di Lothlórien. Una lettera di differenza, una parola completamente diversa.
Domande frequenti
Qual è la parola elfica per amico? La parola elfica per "amico" è mellon (si pronuncia MEL-lon). È una parola sindarin. In quenya, l'altra grande lingua elfica sviluppata da Tolkien, "amico" si dice meldo (oppure nildo).
Come si pronuncia mellon in elfico? Mellon si pronuncia MEL-lon, con l'accento sulla prima sillaba e una doppia "l" netta, non il suono gallese "ll", nonostante l'aspetto gallese del sindarin.
Perché mellon è famoso nel Signore degli Anelli? Mellon è la parola d'ordine che apre le Porte di Durin, l'ingresso occidentale nascosto di Moria. Sulle porte è inciso "Pedo mellon a minno" ("Dite, amici, ed entrate") nella Compagnia dell'Anello, Libro II. Gandalf all'inizio cerca un incantesimo per forzare le porte, prima di capire che l'iscrizione chiede semplicemente di pronunciare ad alta voce la parola sindarin per "amico".
Mellon è quenya o sindarin? Sindarin. Si legge spesso che mellon funzioni in entrambe le lingue, ma non è corretto: la parola quenya per "amico" è meldo (oppure nildo). L'iscrizione delle Porte di Durin è in sindarin.
Qual è l'iscrizione completa delle Porte di Durin? L'iscrizione completa recita "Ennyn Durin Aran Moria: pedo mellon a minno", cioè "Le Porte di Durin, Signore di Moria: dite, amici, ed entrate". Compare nella Compagnia dell'Anello, Libro II, Capitolo 4.
Mellon ha una forma plurale? Sì: il plurale sindarin è mellyn. Il sindarin forma il plurale con un cambiamento vocalico interno (i-affection), non aggiungendo un suffisso, proprio come adan diventa edain. Non confondere mellyn "amici" con mellyrn, che è il plurale di mallorn, l'albero.
Quali altre parole elfiche sono imparentate con mellon? Mellon deriva dalla radice elfica "mel-", che significa "amare". Il sostantivo affine melme significa "amore" in quenya, e le due parole condividono la stessa radice affettiva: un amico, nell'elfico di Tolkien, è letteralmente "colui che è amato". Il nome Melkor non è imparentato: deriva da una radice che significa "potente".
Come si dice "ciao, amico" in elfico? "Mae govannen, mellon!" è il modo sindarin standard per dire "ben trovato, amico!": mae govannen è il saluto sindarin di tutti i giorni, e mellon si aggiunge come appellativo diretto.
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Häufig gestellte Fragen
Qual è la parola elfica per amico?
La parola elfica per "amico" è mellon (si pronuncia MEL-lon). È una parola sindarin. In quenya, l'altra grande lingua elfica sviluppata da Tolkien, "amico" si dice meldo (oppure nildo).
Come si pronuncia mellon in elfico?
Mellon si pronuncia MEL-lon, con l'accento sulla prima sillaba e una doppia "l" netta, non il suono gallese "ll", nonostante l'aspetto gallese del sindarin.
Perché mellon è famoso nel Signore degli Anelli?
Mellon è la parola d'ordine che apre le Porte di Durin, l'ingresso occidentale nascosto di Moria. Sulle porte è inciso "Pedo mellon a minno" ("Dite, amici, ed entrate") nella Compagnia dell'Anello, Libro II. Gandalf all'inizio cerca un incantesimo per forzare le porte, prima di capire che l'iscrizione chiede semplicemente di pronunciare ad alta voce la parola sindarin per "amico".
Mellon è quenya o sindarin?
Sindarin. Si legge spesso che mellon funzioni in entrambe le lingue, ma non è corretto: la parola quenya per "amico" è meldo (oppure nildo). L'iscrizione delle Porte di Durin è in sindarin.
Qual è l'iscrizione completa delle Porte di Durin?
L'iscrizione completa recita "Ennyn Durin Aran Moria: pedo mellon a minno", cioè "Le Porte di Durin, Signore di Moria: dite, amici, ed entrate". Compare nella Compagnia dell'Anello, Libro II, Capitolo 4.
Mellon ha una forma plurale?
Sì: il plurale sindarin è mellyn. Il sindarin forma il plurale con un cambiamento vocalico interno (i-affection), non aggiungendo un suffisso, proprio come adan diventa edain. Non confondere mellyn "amici" con mellyrn, che è il plurale di mallorn, l'albero.
Quali altre parole elfiche sono imparentate con mellon?
Mellon deriva dalla radice elfica "mel-", che significa "amare". Il sostantivo affine melme significa "amore" in quenya, e le due parole condividono la stessa radice affettiva: un amico, nell'elfico di Tolkien, è letteralmente "colui che è amato". Il nome Melkor non è imparentato: deriva da una radice che significa "potente".
Come si dice "ciao, amico" in elfico?
"Mae govannen, mellon!" è il modo sindarin standard per dire "ben trovato, amico!": mae govannen è il saluto sindarin di tutti i giorni, e mellon si aggiunge come appellativo diretto.